Come respirare per sconfiggere l’ansia

Disegna un quadrato con il respiro!

Ti spiego l’esercizio della respirazione quadrata. Il nome dell’esercizio fa riferimento alla possibilità di controllare l’atto respiratorio nelle sue 4 fasi.

Si parla di “quadrato” perché ogni fase dura un tempo prestabilito, uguale per tutte le fasi, come i 4 lati della figura geometrica.

1 – Inspirare, possibilmente col naso, contando lentamente d 1 a 4.

2 – Trattenere il respiro (a polmoni pieni) sempre contando lentamente da 1 a 4.

3 – Espirare per lo stesso tempo (ricordate i lati del quadrato).

4 – Stare in apnea (a polmoni vuoti), contando da 1 a 4 come abbiamo fatto precedentemente.

Questo tipo di respirazione contro l’ansia deve essere ripetuto per qualche minuto. Con la pratica, è possibile rallentare il ritmo respiratorio contando fino a 6 o a 9.  Ci si dedica a questa pratica per 5-10 minuti, soprattutto prima di alzarci alla mattina, o prima di addormentarci alla sera.

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Come riattivare mente e corpo dopo lo stop Covid-19?

Cosa resterà nella nostra mente di questo virus ? Come ci costruiremo gli anticorpi per i pensieri negativi, l’ansia, l’angoscia? Ad aiutarci saranno la resilienza individuale, ma anche la paura. E poi c’è lo sport, che crea un’identità comune

Resilienza, quel termine tecnico che si è trasformato in una parola magica simbolo della nostra epoca, dopo il coronavirus sarà ancora più necessario. All’improvviso ci siamo riconosciuti fragili, fatti della materia più impalpabile. Tutto quello che è sempre stato considerato «altro» o «altrove» è diventato così intimo da scardinare qualsiasi certezza e sicurezza. Il senso del limite ha ridato valore alle cose, ha ridefinito gli spazi, il tempo, la prossemica degli abbracci, il rapporto con se stessi.

Pensiamo al dopo perché prima o poi passerà. Come trasformare quei sentimenti di ansia, incompletezza, fragilità in un allenamento alla pazienza e umiltà.

Bloccati e frastornati, ognuno siè raccontato la vicenda a modo suo ha riconvertito le abitudini. Una cosa è certa: la resilienza è il piano b del cervello, è la strategia da attuare per riprendersi da questo shock psicologico.

Non tutti, però, in quarantena hanno vissuto gli spazi circoscritti e la dilatazione del tempo come un’opportunità. In questo momento siamo tutti disadattati, ma ognuno ha i suoi strumenti, la risposta è individuale allo stress, la capacità di adattamento all’imprevisto.

Il disagio psicologico è il lato meno visibile del Coronavirus. Le emozioni più ricorrentisono la paura cosciente e consapevole, quella paura che dà lucidità e responsabilità, senso di discernimento di cosa sia giusto o sbagliato. E poi la rabbia, che fa seguito al cambiamento improvviso, al dover ricominciare da capo, è una rabbia autolesiva rivolta verso se stessi dovuta all’impatto che ha sul cervello l’overdose di immagini negative.

Come si affronta la paura? 

Dobbiamo imparare ad allenarci alla paura poichè rappresenta l’opportunità per andare avanti. Se non usiamo la paura e non smettiamo di avere paura della paura, il rischio è di rimanerne sottomessi, con uno stress emotivo che per di più abbassa le difese immunitarie.

Lo sport è un rifugio sicuro per l’umore?

Tanto movimento e poche medicine. Lo sport è un farmaco naturale con cui attingiamo alla nostra farmacia privata. L’attività aerobica consente di stimolare la produzione di serotonina, dopamine, endorfine, è una chimica positiva che migliora l’umore e tutto il repertorio cognitivo come l’attenzione, la concentrazione, l’apprendimento e la memoria.

Lo sport è una opportunità per rimanere giovani nel pensiero e nel modo di agire. Insegna la flessibilità, intesa come capacità di cambiare e di adattarsi al cambiamento. E questa flessibilità è alla base di tutto, è un anticorpo sociale e culturale per non rimanere confinati. Allo sport dedichiamo le nostre passioni e per queso ci dà la possibilità di mantenere aperta una finestra emotiva che costruisce un’identità comune, che ci aiuta a sentirci meno soli.

Che senso avrà la libertà ritrovata?

Il nostro cervello è stato un cantiere aperto, per allestire e analizzare un progetto di vita diverso. La salute e la libertà sono i valori che dovranno diventare centrali nella nostra vita.

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7 regole per restare giovani dopo i 65 anni

L’avanzare dell’età è associato ad un normale deteriorameno stutturale e funzionale può associarsi ad ulteriori disturbi. Variano le funzioni muscolari, diminuisce la forza già a partire dai 40 anni per accentuarsi dopo i 65con ultriore diminuzione della potenza . Diminuisce la resistenza e aumenta l’affaticamento. Cambia la biomeccanica condizionando la capacità di sedersi, stare in piedi e muoversi. Aumentano i tempi di reazione e rallentano i movimenti semplici. La funzionalità cardiaca diminuisce e la pressione a riposo aumenta. La circolazione nelle gambe diminuisce. Rallenta la capacità di camminare e di salire le scale in seguito alla diminuzione della forza.

A livello di metabolismo e composizione corporea notiamoche la statura si abassa poichè i dischi intervertebrali subiscono una compressione e la curva toracica diventa più pronunciata.

Si perde tessuto metabolicamente attivo, i muscoli, a seguito della perdita di proteine e potassio e aumenta l’adipe localizzato.

Un programma motorio deve mirare a migliorare la capacità normale di movimento, sedersi e alzarsi, salire e scale, camminare senza fatica; migliorare la capacità respiratoria allenando attivamente polmoni e cuore; riattivare il metabolismo e far diminuire la massa grassa localizzata ; rinforzare la densità ossea rafforzando l’equilibrio nello spazio e la prevenzione cadute; stimolare la salute mentale e mantenere una rete sociale.

Il movimento facilita la rigenerazione dei muscoli e ne contrasta la perdita accelerata invece da età e/o inattività, agendo a livello della placca neuromuscolare.

Quando il nervo motorio conduce lo stimolo «ti devi contrarre», libera sia acetilcolina sia fattori trofici per il muscolo che lo inducono a sintetizzare più proteine contrattili (actina, miosina e tropomiosina), aumentando la massa e la forza. Di conseguenza, il muscolo stimola la riparazione e la sopravvivenza dei neuroni motori. Ecco perché il movimento protegge anche il cervello.
Gli ormoni aiutano muscoli e cervello a riparare i danni e a costruire nuove strutture proteiche, oltre a ridurre infiammazione e depressione. Insieme, ormoni e movimento regolare sono un binomio vincente, per mantenersi più in forma, agili, scattanti, con maggiore prontezza di riflessi.

Ma cosa puoi fare per iniziare senza traumi dopo dopo i 65 anni?

1)cambiare stile di vita giorno per giorno, progressivamente qualcosa ogni giorno;

2)fai un allenamento per aumentare la capacità cardiovascolare ;

3)fai un allenamento per la tonificazione e riattivazione del metabolismo ;

4)decidi di iniziare un hobby o un’attività nuova e stimolante dove puoi impare nuove cose, qualcosa che avevi sempre sognato di fare;

5)una volta migliorata la tua capacità motoria, aumenta i tuoi contatti e l’interazione sociale;

6)bevi a acqua qualche volta in più poichè con l’età diminuisce lo stimolo ;

7)mangia più proteine(carne ,pesce ,uova e formaggi magri) e meno farinacei raffinati , meglio se integrali, oppure a chiccco come riso, avena, miglio,farro. Prevedi sempre cotte e crude di diverso colore per variare gli apporti di vitamine e minerali e spuntini di frutta.

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PROGRAMMA il tuo ALLENAMENTO con un GRUPPO ENTUSIASTA!

Vorresti allenarti ma non puoi uscire, lo spazio in casa è poco e tra l’altro devi dare la priorità agli altri o alle attività principali della tua vita? Niente paura! Scopriamo insieme i tre segreti per rendere il tuo allenamento vincente!

1)Sapere che c’è qualcuno più forte di te che ti aspetta può stimolare il tuo senso di competizione e se ti senti un pò abbandonato la compagnia sarà già uno stimolo attivatore dell’ormoni della felicità.




2)PROGRAMMARE giorno ed orario e durata significa concretizzare e comprendere come utiizzare al meglio il tempo della tua giornata, rendendola più proficua.
3)L’elemento più importante è che ci sia una

3)Fatti VIDEOCHIAMARE DALL’ISTRUTTORE.

Ciò significa che durante l’allenamento programmato e studiato per l’occasione verrai monitorato da un esperto che potrà valutare la tua attitudine all’allenamento e darti dei consigli in diretta prima che ti faccia male o spiegandoti velocemente come rendere quell’esercizio efficace.

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Non hai più 30 anni? Pianifica il tuo allenamento!

Per pianificare in modo efficace il tuo programma d’allenamento è importante che comunichi al tuo PERSONAL TRAINER la tua situazione fisica, i tuoi impegni e quali orari o giorni fissare sull’agenda.

Un programma personalizzato può addirittura farti risparmiare rispetto al frequentare sporadicamente un corso generico .Come è possibile?

Se consideri i giorni che salti l’allenamento per un imprevisto , o che alcuni esercizi sono poco efficaci nel tuo caso o ti provocano dolore o addirittura aggravano quel problema e ti costringono a fermarti con antidolorifici, allora sai quantificare il prezzo del tuo tempo perso in percorsi generici. Certamente un pacchetto da 4 lezioni avrà un prezzo, uno da 10 lezioni avrà ulteriori sconti e via via risparmierai in tempo e farmaci . Puoi comunque continuare a fare quel corso di gruppo che ti fa stare bene o l’allenamento in palestra e aggiungere 1 lezione personalizzata 1 volta alla settimana o 2 volte al mese. Il prezzo tabellare di 1 lezione di Pilates non dovrebbe essere inferiore ai €40 poichè è un lavoro che prevede esercizi utizzati in fisioterapia, recupero post trauma e riabilitazione, senza considerare la base psicosomatica di molte malattie o problematiche apparentemente irrisolvibili che solo. Puoi iniziare con il pacchetto minimo di lezioni per convertirlo strada facendo in nella frequenza di lezioni e usufruendo dei relativi sconti.

Che background culturale deve avere un personal trainer ?

Certamente di tipo interdisciplinare, in continua formazione ed aggiornamento, passa attraverso la fisiologia, l’anatomia funzionale, la psicologia, la medicina dello sport, l’allenamento e la nutrizione.

L’attività del Personal Trainer consiste nell’educare il proprio cliente a stili di vita salutari ed a programmare e realizzare allenamenti finalizzati ad un determinato scopo, sulla base delle esigenze fisiologiche e psicologiche di una persona.

Il personal trainer, oltre alla consueta consulenza atletica, ha competenze e mira al miglioramento della sfera psicologica e motivazionale, specialmente negli sportivi di alto livello.

Come prevenire l’invecchiamento già a 50 anni? Camminare non fortifica ossa e muscoli !

PROGRAMMA IL TUO FUTURO!

Vivere meglio e in buona salute si può! Basta dedicare preventivamente dei piccoli e facili accorgimenti , giorno per giorno , in maniera continuativa e progressiva.

Se non hai mai fatto più di una camminata fino ai 50 anni certamente avrai poca voglia di cimentarti in allenamenti o corsi in palestra o magari ci avrai provato con il risultato di aver acuito le problematiche che avevi già.

Con il normale modo sedentario di vivere e lavorare sono sempre in agguato il mal di schiena, ginocchio, anca, cervicale con la conseguenza di un accumulo di grasso localizzato sull’addome, sui pettorali agli uomini , la caduta di tono delle braccia o seno per le donne .

proteine magre

Camminare o nuotare aiutano a rigenerare la mente e a rimettere in moto il corpo ma devono essere d’accomagnamento ad un serio programma antinvecchiamento che miri all’aumento della tonicità con allenamenti adatti e un’alimentazione contenga una buona combinazione tra proteine (come uova,carne , pesce e formaggi) oltre a utilizzare più cereali integrali, frutta e verdura di stagione .

PILATES e TONIFICAZIONE PROFONDA

Almeno 2 volte alla settimana dedicati ad attività di tonificazione profonda, come il Pilates o il Posturale che possano raforzare i muscoli che sostengono la tua colonna vertebrale e aumentare quel metabolismo rallentato naturalmente dall’età.

ANTIAGE

Infatti il nostro corpo subisce un rallentamento del metabolismo già a partire dai 50 anni, con una diminiuizione della forza e la resistenza sopratutto negli arti inferiori, con tendenza all’affaticamento. Verso i 65-70 anni è cambiato l’equibrio e l’agilità nel sedersi, nello stare in piedi e muoversi, con declino della flessibilità dell’anca(20%-30%), del rachide (20%-30%) e delle caviglie (30%-40%), specialmente nelle donne. Diminuisce l’elasticità muscolare. La funzionalità cardiaca diminuisce poichè diminuisce la funzionalità vascolare.La circolazione periferica degli arti inferiori è generalmente ridotta.La statura si abbassa di circca 1 cm ogni 10 anni a partire dai 40 anni. Diminuisce anche la densità minerale nelle ossa.

L’ATTIVITA’ FISICA RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE IL RISCHIO DI MALATTIE CRONICHE E PATOLOGIE COME ICTUS, IPERTENSIONE , DIABETE MELLITO DI TIPO 2, OSTEOPOROSI, OBESITA’, CANCRO AL COLON, TUMORE MAMMARIO, DETERIORAMENTO COGNITIVO, DEMENZA, ANSIA E DEPRESSIONE.

Cosa fare?

1)Individuare l’orario e i giorni per il tuo allenamento . Se fai fatica la sera cerca dei corsi in pausa pranzo oppure un programma individuale

2)Inizia con calma un’attività che puoi continuare a fare nel tempo

3)Chiedi al tuo insegnante se può personalizzare l’allenamento e seguirti per 1-2 ore al mese; avresti la possibilità pattuire un compenso irrisorio con una persona di cui hai piena fiducia e che già conosce le tue problematiche , a fronte di un grande risultato. Inoltre molti insegnanti sono già personal trainer e seguono già altre persone con problematiche come le tue e non solo vip o altleti

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lunedi 16 settebre: iniziano i corsi!

INIZIANO LUNEDì 16 SETTEMBRE LE LEZIONI !
IL LUNEDI ORE 20:30 SAREMO PRESSO LA PALESTRA CINI-TORTORINI DI VIA SOLARIO A MONSELICE; MARTEDI E VENERDI AL CATTANEO DI VIA GARIBALDI!
PER I TESSERATI PILATES & FITNESS LA POSSIBILITA’ DI UN’ULTERIORE ORARIO DI LEZIONE PRESSO UNA PALESTRA CONVENZIONATA AD UN PREZZO AGEVOLATO!
PRENOTA LA TUA LEZIONE al 3450908134!

Queste le lezioni proposte per il 2019-2020!

ALLENARSI ALL’APERTO: I PRINCIPALI 5 BENEFICI

Allenarsi all’aperto porta benefici a livello fisico e mentale .

RIDUCE IL RISCHIO DI CANCRO

Fare sport all’aperto consente di assorbire la vitamina D, la quale, se presente in buoni livelli, diminuisce il pericolo di sviluppare il cancro al colon e alla prostata.

PERDITA DI GRASSO SUPERFLUO

L’assunzione della vitamina D accelera il metabolismo migliorando la capacità del corpo di bruciare i grassi. Il risultato è una  perdita di cm di grasso superfluo più facile.

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MOTIVAZIONE

Cambiare scenario, trovarsi in posti diversi, con stimoli paesaggistici differenti dalla propria routine sconfigge la noia.

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CURA DEPRESSIONE,STRESS,ANSIA E INSONNIA

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La luce solare riduce i sintomi della depressione e aumenta il livello delle endorfine, cosa peraltro favorita dalla stessa attività fisica. L’aria fresca e la maggiore circolazione di ossigeno nel sangue stimolano il rilascio della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità, cura di ansia , stress e insonnia.

MIGLIORA IL RENDIMENTO SUL LAVORO

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Allenarsi tra la natura, favorisce la concentrazione quando si riprende il lavoro, lo studio o qualsiasi altra attività.

Il fitness va fatto in modo costante o si perdono tutti i risultati ottenuti durante i precedenti mesi di lavoro. Quindi niente scuse: approfittate dell’estate per fare attività fisica sotto un meraviglioso cielo limpido .

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DIETA BRUCIAGRASSI: LA ZONA


la dieta a zona si prefigge di raggiungere uno stato fisico e mentale ottimale equilibrando i tre macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) .

Inoltre permette una notevole riduzione del grasso corporeo, qualora questo fosse presente in eccesso.
Tutto questo avverrebbe grazie a un fine controllo ormonale mediato dall’alimentazione.

Dieta a Zona e controllo degli Eicosanoidi

Gli eicosanoidi rappresentano un gruppo di ormoni comprendente le prostaglandine, i leucotreni e i tromboxani, acidi grassi idrossilati ecc., prodotti in piccole quantità da ogni cellula del nostro corpo. Sono molto complessi e hanno una vita breve: svolgono la loro funzione fisiologica e poi si autodistruggono.

Tantissime sono le loro funzioni all’interno del nostro organismo. Come tutti gli ormoni, gli eicosanoidi, oltre ad essere dei messaggeri chimici, possiedono effetti antagonisti. Ovvero, esistono eicosanoidi “buoni” e “cattivi”.
Dieta a Zona e controllo degli ormoni insulina e glucagone
L’insulina, prodotta dal pancreas, è un forte ormone anabolico che ha la funzione di immagazzinare le sostanze nutritive all’interno delle cellule.
Quando mangiamo, si verifica un innalzamento della glicemia nel sangue che stimola l’intervento dell’insulina, la quale, veicolando i nutrienti nelle cellule, riporta i livelli ematici di glucosio nella norma.
Quando assumiamo troppe calorie e soprattutto quando queste provengono dai carboidrati, si ha un forte sbalzo della glicemia, scatenando così una risposta insulinica elevata che, dopo aver riempito le riserve epatiche e muscolari, immagazzina tutti i carboidrati in eccesso nelle cellule adipose. In altri termini: eccessi di insulina inducono un accumulo di grasso.
Il glucagone, invece, è l’antagonista dell’insulina, ovvero mobilita le riserve di energia immagazzinate. Esso è stimolato da una dieta ricca di proteine e povera di carboidrati. Come l’insulina, quando viene secreto in eccesso, reca danni all’organismo.
La zona controlla questi due ormoni tramite un bilanciamento tra carboidrati, proteine e grassi, impedendo di avere fluttuazioni eccessive della glicemia, responsabili dell’ingrassamento e di tantissime malattie.
Inoltre sul primo libro di Barry Sears,  “come raggiungere la Zona”, sono riportati studi che attestano come tale regime nutrizionale abbia portato a migliorare le condizioni psico-fisiche di pazienti colpiti da malattie gravissime come il diabete.


Regole della Dieta a Zona
– In ogni pasto si devono assumere le giuste proporzioni di carboidrati, proteine e grassi (il rapporto in calorie deve essere 40%-30%-30%).
-Tra un pasto e l’altro non devono trascorrere più di 5 ore. Se intercorre un tempo superiore, bisogna fare uno spuntino. In questo modo la giornata si compone di almeno 3 pasti principali e 2 spuntini.
– E’ necessario ridurre il più possibile il consumo di dolci, pane, pasta, riso e cereali raffinati ad alto indice glicemico, cioè forti stimolatori d’insulina.
– E’ necessario mangiare molta verdura e frutta a basso indice glicemico, cioè carboidrati che stimolano gradatamente l’insulina.
-Per avere una risposta ormonale adeguata, uno spuntino dev’essere composto almeno da  un blocchetto di carboidrati, di proteine e di grassi.
– L’ultimo spuntino dev’essere quello serale (prima di coricarsi), a meno che non si abbia cenato entro le due ore precedenti.
Come si evince dalla prima regola, la dieta a Zona si diversifica dalla classica piramide alimentare che impone alla sua base i carboidrati (pasta, pane, cereali ecc.). Rispetto alla nostra dieta mediterranea, la dieta a zona riduce i grassi e le proteine ad una piccolissima percentuale, con una quota glucidica del 40% (principalmente sotto forma di frutta e verdura), proteica del 30% (carni e formaggi magri, pesce, uova ecc.) e lipidica del 30% (preferibilmente monoinsaturi come olio di oliva).