La principale funzione della ginnastica posturale è quella di cercare di prevenire o ridurre dolori alla schiena e oltre a migliorare la postura.
Questo tipo di ginnastica è adatta a persone di tutte le età ed è spesso consigliata come misura preventiva per problemi legati alla sedentarietà.
La postura è la posizione che il corpo assume per mantenere l’equilibrio e la stabilità, sia da fermo che in movimento.
Essa è il risultato dell’interazione tra vari sistemi del corpo, come quello scheletrico, muscolare e nervoso, e gioca un ruolo fondamentale nel mantenere l’allineamento corretto delle ossa e delle articolazioni.
Una postura corretta permette al corpo di funzionare in modo efficiente, riducendo lo stress sulle strutture muscolari e scheletriche, e minimizzando il rischio di dolori o lesioni.
Ad esempio, una buona postura in piedi o seduti aiuta a prevenire problemi come mal di schiena, tensioni muscolari e squilibri articolari.
Al contrario, una postura scorretta può derivare da abitudini errate, come stare seduti per lunghi periodi in posizioni poco ergonomiche, e può portare a disfunzioni muscolari, sovraccarichi articolari e dolori cronici.
La postura è influenzata anche da fattori come età, peso corporeo, stile di vita e persino lo stato emotivo, dato che stress e tensione possono alterare la nostra posizione naturale.
Se vivi o lavori nella zona sud di Padova, la bassa padovana, puoi provare i nostri corsi o le lezioni personalizzate . Come?
Con l’avanzare dell’età si perde la capacità motoria.
Se sta succedendo a te o vedi questo in un genitore, un parente o un amico che fa fatica ad alzarsi dalla sedia o si siete a peso morto e teme di cadere perché sente debolezza alle gambe o alle ossa del bacino, mal di schiena bloccante, ha perdita del buon umore e della memoria…non aspettare di perdere completamente l’autonomia : cerca un professionista con cui programmare gli allenamenti in base alle tue patologie ed esigenze, e inizia a programmare il risultato dal raggiungere.
Investire su se stessi è meglio che spendere tempo e soldi per recuperare dopo cadute o incidenti, anche perché dopo i 50 anni è difficile tornare quelli di una volta se non si seguono dei protocolli d’esercizi mirati e adattati alle tue caratteristiche.
Se non hai mai fatto ginnastica in vita tua o forse tanti anni fa…non preoccuparti: sappiamo da dove iniziare e la progressione di esercizi da proporti.
CHE BENEFICI VOGLIAMO RAGGIUNGERE?
Rallentare gli effetti dell’invecchiamento mitigando e rallentando gli effetti sul fisico e sulla mente. Mentre ti alleni seguendo questa progressione d’esercizi, adattati a te, potrai contrastare e limitare i danni di fenomeni inevitabili come la riduzione del tono muscolare che avviene in tre fasi della vita : dai 30ai 50, dai 50 ai 70 e dai 70 in poi, dando origine a sindromi senili, perdita di autonomia deambulatoria . Prevenire porta a migliorare la qualità della vita, anche se inizi in tarda età.
Migliorare l’equilibrio stimolando i muscoli posturali e stabilizzatori per mantenere il senso e la capacità di posizionarsi nello spazio rispetto alla forza di gravità. Questo è un presupposto essenziale per evitare cadute.
Mantenere l’elasticità e la fluidità delle articolazioni attraverso stimolazioni efficaci ad aiutarti a rallentare e contrastare l’invecchiamento, migliorando la qualità della propria. Con questi protocolli di allenamento dolce si potranno allenare le giunture senza stressarle.
Prevenire le malattie poiché con il movimento regolare, così come ogni altra iniziativa di vita attiva, ti aiutiamo a preservarti da molte patologie legate all’età.
Migliorare l’umore imparando a gestire lo stress, ad abbattere i rischi di depressione: la ginnastica regolare è un ottimo rimedio contro i disturbi psicologici che possono accompagnare l’età avanzata.
L’A.S.D. PILATES & FITNESS MONSELICE, da 15 anni si occupa di migliorare la capacità motoria dopo traumi, per inattività o rallentare l’invecchiamento .
Il dolore è l’unico mezzo a disposizione del corpo per comunicarci un disagio. È necessario indagarne la causa quando associate a dolore.
Da due anni si è sviluppata un’altra tipologia di dolore dovuta a la Sindrome post–coronavirus.
Da cosa è caratterizzata ? Sensazione di stanchezza e affanno, dolori alle articolazioni, ai muscoli, al torace che non passano anche a distanza di settimane o mesi dalla diagnosi e dalla guarigione dal Covid-19. Poi ci sono i dolori articolari più comuni legati alla sedentarietà o ad altre forme di patologia
Sintomi generali
I sintomi generali possono essere:
stanchezza e affaticamento eccessivi (astenia);
febbre;
dolori muscolari e articolari (mialgie, artralgie).
Dolore articolare: cos’è?
Il dolore articolare è un sintomo molto frequente nella popolazione, tanto che circa il 58% dei soggetti di età superiore ai 65 anni presenterà disturbi alle articolazioni durante la propria vita; si noti tuttavia che il dolore che sembra provenire dalle articolazioni a volte può al contrario essere legato a strutture esterne alle articolazioni, benché adiacenti, come legamenti, tendini o muscoli.
Il dolore ad un’unica articolazione è indicato con il termine artralgia,
mentre quando sono interessate più articolazioni la sintomatologia è definita
oligoartralgia, se colpite due o tre articolazioni,
poliartralgia, se colpite quattro o più articolazioni.
L’artralgia può essere o meno accompagnata da infiammazione (artrite).
Se insorto in modo rapido e in tempi recenti, il dolore articolare è considerato acuto; invece, se perdura da un mese o più, la condizione è definita cronica o persistente.
Nei giovani le cause principali di dolore articolare sono l’artrite reattiva e le connettivopatie come il lupus eritematoso sistemico,
negli adulti è più frequente l’artrite reumatoide
e negli anziani diventano preponderanti l’artrosi e la polimialgia reumatica.
Da un punto di vista generale l’artrosi (od osteoartrite) è la forma più diffusa di artrite, con cui circa 5 milioni di italiani (circa il 10% della popolazione) si trovano a fare i conti ogni giorno; si presenta manifestando sintomi come:
dolore,
limitazione del movimento,
rigidità,
deformità della o della articolazioni colpite.
Da molto tempo questo disturbo non è più considerato una semplice conseguenza dell’invecchiamento e i ricercatori stanno quindi prendendo in considerazione le diverse cause e i numerosi fattori di rischio connessi allo sviluppo della patologia:
anomalie muscolo-scheletriche,
anomalie genetiche,
obesità,
lesioni da stress derivanti da un uso eccessivo.
Ovviamente non si può intervenire né sul patrimonio genetico né sulle malformazioni scheletriche, ma è invece possibile modificare il proprio stile di vita, in modo tale da proteggere le articolazioni e contribuire alla prevenzione dell’osteoartrite.
Spesso, un’accurata valutazione della storia del paziente e un dettagliato esame clinico permettono la formulazione di una diagnosi corretta, tuttavia in alcuni casi sono necessarie ulteriori indagini, tra cui specifici esami di laboratorio e tecniche di diagnostica per immagini.
Perché scricchiolano le articolazioni?
Al di là del dolore, è esperienza comune che le articolazioni possano scricchiolare (o emettere altri tipi di suoni/rumori, magari in associazione a una sensazione tipo-scatto) durante il movimento; benché magari fastidiosi, questi rumori non sono in genere legati a problemi di salute.
Anche se può essere manifestato da chiunque, il sintomo è più frequente con l’avanzare dell’età, a causa del consumo della cartilagine presente tra le strutture ossee; l’articolazione più rumorosa è la spalla, semplicemente perché particolarmente complessa sia in termini di strutture coinvolte che di movimenti possibili.
Nei casi in cui il rumore derivi invece da un movimento di chiusura dell’articolazione, tipicamente per esempio quando ci si scrocchia le dita, il suono proviene dalla compressione delle bolle di azoto che si verificano fisiologicamente negli spazi articolari (e no, quest’abitudine non fa venire l’artrite).
Come fortificare i muscoli scheletrici?
Il lavoro sui muscoli posturali deve essere fatto in maniera specifica, adattando gli esercizi tradizionali alle condizioni fisiche della persona interessata. L’allenamento ottimale è quello che il personal trainer costruisce sulla tua persona. In alternativa puoi seguire un corso con un insegnante attento alle tue problematiche che possa darti una variante per le tue esigenze.
Interessante è applicare gli esercizi del pilates al ripristino della capacità motoria di ognuno di noi e continuando in maniera costante lezione dopo lezione.
Per informazioni, lezioni in video chiamata, personalizzate o di gruppo
->Chiama l’A.S.D. Pilates & Fitness Monselice al 3450908134 oppure
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Il corpo di un uomo tende ad avere maggiore forza muscolare e flessibilità limitata rispetto a quello di una donna. Praticare Pilates con regolarità rende la muscolatura tonica e allungata in modo armonioso, evitando di creare sovraccarichi a livello delle articolazioni.
Perché soprattutto gli uomini dovrebbero praticare Pilates?
Il Pilates lavora i muscoli più profondi e che in palestra non vengono sollecitati adeguatamente. Il Pilates aiuta a svolgere meglio gli esercizi di potenziamento, permettendo un esercizio fisico efficace ed efficiente durante.
Il lavoro del Pilates sui muscoli posturali aiuta il bacino a raggiungere il suo corretto allineamento. La colonna vertebrale è così in grado di allinearsi nelle sue curve naturali e questo allevia la compressione dei dischi, riduce i dolori alla schiena, al collo e alle spalle e previene altri problemi di salute.
Aumenta le performance in sport quali il ciclismo, golf, il tennis, il nuoto e la corsa. Moltissimi atleti in tutto il mondo praticano il Pilates per prevenire o riabilitare infortuni, aumentare la flessibilità e mantenere elevate le proprie performance atletiche senza sottoporre i loro corpi ad uno stress aggiuntivo.
La strada giusta per aumentare la stabilità del “centro”, ridurre il rischio di infortuni, proteggere la schiena e migliorare la postura, non è quella di fare centinaia di “crunches” (addominali) con tecnica improvvisata ma movimenti consapevoli e precisi permettono di andare oltre gli strati muscolari superficiali e lavorare il trasverso, il muscolo addominalepiù profondo.
Previene gli infortuni. La combinazione di flessibilità e forza della parte centrale del corpo, contribuisce a formare muscoli allungati e plastici diminuendo il rischio di infortuni. Molti degli esercizi del metodo Pilates mettono alla prova l’equilibrio permettendo sia di migliorare la stabilizzazione della parte centrale del corpo sia di rinforzare i muscoli più piccoli e profondi, i tendini e i legamenti che proteggono le articolazioni.
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Non ci sono particolari controindicazioni alla pratica del Pilates, se non quelle che esistono per ogni tipo di allenamento da palestra o altro sport. E’ importante imparare a eseguire gli esercizi in modo corretto, o metterai in pericolo la tua postura. In particolare, se hai necessità in intervenire in punti specifici, come la cervicale o la schiena, il consiglio è sempre quello di chiedere prima al medico curante se sia una buona idea oppure no e poi di affidarsi a un professionista che ti mostri esattamente come muoverti e come utilizzare i diversi strumenti.
Se poi soffri di problemi di natura muscolo scheletrica conclamati, dovresti accertarti che il Pilates non peggiori la situazione. Per questo è importante ottenere sempre il parere dallo specialista che ti segue.
Se hai ferite non rimarginate o presenza di stravasi cutanei estesi; Algie diffuse e incompatibili con i movimenti in fase di esercitazione; Artralgie in stati artrosici o osteoporotici .
Se sei in gravidanza devi evitare le torsioni. Perciò meglio un lavoro personalizzato per accompagnare il corpo durante questa trasformazione. Non dimentichiamoci inoltre dell’aspetto umorale dovuto agli sbalzi ormonali. Prendersi cura di se stesse in questo periodo della vita è necessario per garantire il benessere fisico e psichico proprio e del bimbo. Infatti gli obiettivi del pilates in gravidanza sono: sciogliere e rinforzare i muscoli della schiena, sottoposti a particolari tensioni dovute allo spostamento del baricentro e all’aumento di peso, rilassamento del perineo con la respirazione, riattivare la circolazione reflua (venosa e linfatica), in modo da prevenire i tipici gonfiori agli arti. oltre ad imparare tecniche di rilassamento che contribuiranno al benessere fisico e psichico della mamma durante e dopo il parto.
Se invece sei un’atleta e vuoi migliorare le tue prestazioni, integra al tuo allenamento la pratica del Pilates.
Se sei nella terza età e non hai mai praticato alcuna attività motoria nella tua vita, inizia con una ginnastica dolce e, se il tuo corpo te lo sconsentirà, potrai, successivamente, approcciarti ad esercizi più specifici, magari seguito in lezioni individuali di Pilates da un insegnante o un personal trainer.
Se sei in zona Monselice(PD) puoi provare un corso di Pilates di gruppo o personalizzato a casa tua.
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Il pilates è una pratica che permette di dedicarsi costantemente ad un’attività sportiva che possa dare benefici sia dal punto di vista armonico del corpo che dal profilo dell’agilità, flessibilità , capacità di concentrazione, gestione del respiro, e che possa tonificare senza creare traumi a chi ha qualche lieve problematica.
Lavorando sui muscoli e, in particolare, quelli attaccati alle ossa sorreggendo le vertebre della schiena, bacino, spalle aumentiamo il metabolismo e aiutiamo i nutrienti a veicolare nel nostro corpo.
Il principio della concentrazione della mente sul respiro porta a aumentare l’efficacia di ogni gesto.
Perciò se pratichi il pilates senza attenzione, senza sistemare la tua postura come ti indica l’insegnante e accellerando i movimenti “faticosi” come fosse aerobica, sarà difficile raggiungere un minimo di risultati.
Avete notato come viene scolpito il corpo delle persone che praticano pilates?
Non è il numero delle calorie bruciate o i sacrifici di pochi giorni a creare un risultato ma la pratica costante e il migliorarsi un passo alla volta, giorno per giorno, a fare la differenza.
Se vuoi proprio sapere quante calorie puoi consumare ti posso dire che, partendo da un corso principiante, possiamo stimare che le calorie bruciate siano pari a circa 250, mentre per un corso intermedio si calcola una media di circa 350 calorie, fino ad arrivare all’ottimo risultato di 430 calorie attraverso un corso avanzato.
Il dimagrimento si produce quando aumenti il tuo muscolo e riducendo il grasso.
Quindi parliamo anche della voglia di nutrirsi con più alimenti ricchi di sostanze fondamentali per il benessere del corpo e della mente che la pratica del pilates induce nei praticanti.
Si, proprio così, l’equilibrio del corpo nel movimento indurrà la mente a riprogrammare il bisogno alimentare sentendo sempre più il bisogno d’introdurre verdura, frutta, cereali integrali e a chicco, pesce e carne magri potenziando la capacità di ascolto della sensazione di benessere che il corpo invierà al cervello.
Quindi possiamo concludere che nei soggetti in stato di disequilibrio, tendenza ad ingrassare, o a sfogare le emozioni negative nel cibo o accentuare i malesseri, praticare Pilates costantemente produce dimagrimento e recupero del tono muscolare, innescando un processo duraturo nel tempo.
Se sei in zona Monselice(PD) o ESTE (PD), puoi provare un corso di Pilates di gruppo o personalizzato .
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Potresti annoiarti effettuando degli esercizi ripetitivi in sala e, al contrario, potresti trovare più divertente e stimolante un corso a ritmo di musica, in compagnia di altre persone.
Il fattore tempo può essere determinante. I corsi si tengono in orari particolari e questi potrebbero non essere compatibili con i tuoi impegni. La sala pesi, viceversa, è quasi sempre accessibile per l’intero orario di apertura della palestra.
E allora quali parametri usare?
1)che sia il più possibile vicina al tuo luogo di lavoro o alla tua abitazione. E, se ti sposti in auto, ricorda di lasciare nel portabagagli un borsone con dentro il necessario per l’allenamento. Sarà molto più agevole organizzarti e gestire le diverse attività nel corso della giornata
2)se sei ferma da tempo prediligi un insegnante o un personal trainer che possa seguirti negli esercizi e motivarti.
3)se sei già allenata e vorresti ottenere maggiori risultati fatti preparare un programma personalizzato che puoi svolgere in palestra o a corpo libero perfino a casa tua
4)se sai già muoverti e i tuoi orari sono impossibili scegli una palestra
5)se hai dolori dovuti o algie non gravi scegli un corso di pilates o posturale spiegando all’insegnante le tue esigenze
Nel momento in cui scegli un corso o decidi l’intensità dell’allenamento da svolgere in sala pesi, devi considerare innanzitutto il tuo livello di condizione fisica. Se ritieni di essere fuori forma, meglio partire gradualmente con esercizi leggeri o con un corso basico. Diversamente, puoi cimentarti subito in qualcosa di più avanzato o ”pesante”.
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Quante volte hai fatto una dieta e ti sei trovato a pesare di meno ma essere grasso uguale, pur mangiando di meno e andando a correre ?
Parliamo delle diete e del dimagrimento. Focalizziamo l’attenzione sui quattro errori fondamentali che ci impediscono di dimagrire.
Molti mi chiedono: ” Come mai ho iniziato a mangiare meno, cammino tanto e vado a correre ma sono sempre uguale ? Ho perso qualche chilo, ma la circonferenza della mia vita è sempre uguale, mi vedo gonfio, e non è cambiato poi fondamentalmente nulla.”
Pensa un attimo alle persone che normalmente bruciano calorie, per esempio un atleta, un bodybuilder, una persona che è “in forma”. Che caratteristiche ha? Qual’ è la caratteristica che lo pone come differente rispetto agli altri ? Pensaci bene.
Questa persona ha i muscoli tonici e attivi. Quindi la prima caratteristica fondamentale delle persone che bruciano grasso, che hanno metabolismo attivo è quello di avere una muscolatura attiva.
Attivare il metabolismo dipende proprio dal tipo di attività fisica. Anche un tipo di attività lavorativa pesante che porta all’attivazione muscolare rispetto ad un lavoro sedentario ad un consumo energetico più alto.
Chi tende avere un peso forma normale è colui che brucia quello che mangia quindi gli alimenti hanno su di lui un effetto termogenico cioè che le calorie si trasformano in energia e quindi muscoli : la funzione termogenica degli alimenti e ha un introito calorico adeguato alle attività della giornata.
Quali sono i quattro errori fondamentali che commettiamo quando vogliamo dimagrire?
Errore n° 1-Ci affidiamo a diete ipocaloriche drastiche.
Misuriamo i risultati non solo in base ai chili persi, ma in base all’effetto che porta sulla nostra salute .
Quindi se ci sentiamo più forti, più energici, più in salute, più leggeri significa che questa dieta segue alcuni dei principi fondamentali che resteranno risultati duraturi.
ERRORE N°2 – identificare la perdita di peso con la perdita di grasso.
Quindi se il tuo obiettivo è quella di dimagrire, cioè far diminuire l’apporto di grasso in eccesso nel tuo corpo, non devi basarti solo sulla bilancia, ma dovrai utilizzare il centimetro.
ERRORE N°3- dedicarsi troppo le attività aerobiche.
La camminata veloce e la corsa sono solo le uniche attività che tu svolgi? Stai aumentando l’apporto di fame perché normalmente più attività aerobica fai, più fame avrai e meno porterà questo a bruciare grasso .
Chi fa tanta attività aerobica non brucia il grasso ma brucia il muscolo e contemporaneamente anche l’acqua quindi perderai magari un chilo ma in realtà non sarai dimagrito ma hai solamente perso la parte muscolare e l’acqua.
Troppa attività aerobica non va bene e questo lo vediamo anche in tante istruttrici di aerobica . Chi fa tante ore di step come altre attività, tenderà a gonfiarsi proprio perché l’attività aerobica brucia il muscolo.
ERRORE N° 4- INTRODURRE POCHE proteine.
Mangiare 100 grammi di proteine porta nel corpo a consumare il 25 per cento soltanto nella fase di digestione.
Le proteine di per sé danno un’accelerazione del metabolismo. Ricordati che il corpo deve essere un equilibrio tra i macro nutrienti (proteine, carboidrati e grassi). Quindi ricordati d’introdurre un apporto sufficiente di proteine .
i diversi strumenti.
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Flessibilità, addominali scolpiti, potenza e agilità sono gli obiettivi che gli uomini vogliono raggiungere quando si parla di fitness. Il Pilates è fondamentale nell’allenamento degli atleti olimpici.
Il creatore di questa disciplina, Joseph Pilates, era un boxer e wrestler.
Il Pilates usa il peso del corpo per potenziare e distendere la muscolatura aumentando la forza e sviluppando la mobilità. Costituisce un lavoro completo, spingendo il fisico oltre i propri limiti in termini di flessibilità e prevenendo così infortuni, mal di schiena e problemi d’equilibrio.
Le prestazioni atletiche vengono dunque migliorate, ma il benessere è anche mentale e rafforzano profondamente gli addominali dal muscolo trasverso.
Chi era Joseph Pilates
Nasce a Monchengladbach, piccola città vicino a Dusseldorf, Germania nel 1880. Era un bambino gracile, soffriva di asma, rachitismo e di febbre reumatica. Questi suoi problemi a livello fisico lo portano a decidere di studiare il corpo umano, cercando di rinforzarlo e ringiovanirlo attraverso l’esercizio fisico.
Il padre era un noto ginnasta e la madre naturopata: gli fu regalato un libro di anatomia e si appassionò a questo studio, nel quale incluse forme di esercizi che appartenevano a oriente e a occidente – compreso lo studio dello yoga. Nel suo studio unisce infatti le due filosofie – oriente ed occidente.
Lavorò duramente sul suo corpo, e fece anche da modello per una tabella anatomica.
Durante la sua vita in Germania, lavorò anche come boxer e ginnasta, sapeva sciare e faceva sub, ma lavorò anche in un circo con notevoli successi.
Contrology: nasce nel 1914.
Nel 1914 viene internato con altri tedeschi (durante la 1° guerra mondiale) in un campo di nemici stranieri a Lancaster. Qui impara il wrestling e la ifesa personale, ed è proprio qui che nasce il suo sistema di esercizi – che all’inizio si chiamava Contrology.
Il Reformer
Quando viene trasferito in un altro campo, nell’isola di Man, si ritrova a lavorare come infermiere: assisteva e aiutava reduci di guerra, e con le molle dei letti inventa il pseudo Reformer.
Quando torna a casa raffina la tecnica e costruisce il vero Reformer.
Da qui viene riconosciuto dalle più famose scuole di danza americana per il suo sistema di educazione fisica e la funzionalità dei suoi attrezzi di allenamento.
La sua metodologia comprende lo sviluppo uniforme del corpo, riconoscendo l’unità tra mente e corpo, l’importanza della respirazione, la precisione la fluidità e la concentrazione.
Joseph Pilates ebbe modo di vantarsi quando, nel 1918, un’influenza epidemica uccise migliaia di inglesi, ma nessuno di coloro che si sottoposero al suo training fisico contrasse l’influenza assassina.
Più tardi Joseph Pilates venne trasferito sull’isola di Man dove si ritrovò a contatto con soldati menomati, costretti all’immobilità e bisognosi di terapie riabilitative. Fu in questa occasione che Joseph Pilates cominciò a costruire macchinari e attrezzature che potessero aiutare queste persone. Negli anni venti Joseph Pilates tornò in Germania dove incontrò il grande coreografo e studioso del “movimento” Rudolf Laban e da qui il binomio danza-pilates. Nel frattempo Joseph Pilates lavorò ad Amburgo come istruttore delle reclute del corpo di Polizia. Il Governo gli propose poi di addestrare i nazisti dell’ esercito tedesco ma Joseph Pilates rifiutò e si trasferì in America. Durante il viaggio in nave conobbe Clara, la donna che divenne poi sua moglie e con la quale aprì uno studio a New York accanto alla sede del New York City Ballet e lì suscitò subito l’interesse di atleti, ballerini, attori e altre persone. Joseph Pilates cominciò a codificare la sua tecnica: la prima parte era incentrata esclusivamente sul Mat Work, ovvero una serie di esercizi eseguiti a corpo libero su di un materassino (“mat”). Questo programma venne codificato in un libro chiamato Contrology, nome originario che lui stesso coniò per la sua tecnica. Il lavoro comunque non si ridusse alla codificazione degli esercizi, ma si estese al perfezionamento di particolari attrezzi. Ai tempi della sua prigionia in Inghilterra infatti, Joseph Pilates applicò delle molle ai letti dei pazienti con lo scopo di aiutarli a ritrovare e mantenere il tono muscolare, mentre erano ancora allettati.
Come risultato di questa idea nacque l’ Universal Reformer, l’attrezzo che a tutt’oggi è parte centrale del metodo Pilates. Durante il suo lavoro altri attrezzi furono inventati così come altri esercizi per il Mat Work. Solo due degli studenti di J. Pilates, Carola Trier e Bob Seed, aprirono il loro studio pilates mentre Joseph era ancora in vita. Quando nel 1967 morì, lui stesso e il suo studio erano diventati ormai una istituzione.In un primo momento l’attività venne svolta dalla moglie Clara con l’aiuto di un’allieva, Romana Kryzanowska che divenne la direttrice nel 1970. Altri che studiarono il metodo aprirono il loro studio: Ron Fletcher, Cathy Grant, Lolita San Miguel.
Il Pilates che si insegna oggi è basato sui suoi principi ma è stato arricchito delle conoscenze mediche e riabilitative che sono state sviluppate dopo la sua morte.
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Un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute. Un’alimentazione inadeguata, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione.
Di cosa abbiamo bisogno
L’organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente. Alcuni sono essenziali a sopperire il bisogno di energia, altri ad alimentare il continuo ricambio di cellule e altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni protettive. Per questa ragione l’alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.
Cereali Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso) apportano all’organismo carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se consumati integrali. Contengono inoltre vitamine del complesso B e minerali, oltre a piccole quantità di proteine.
Frutta e ortaggi Sono una fonte importantissima di fibre, un elemento essenziale nel processo digestivo. Frutta e ortaggi sono inoltre ricchi di vitamine e minerali, essenziali nel corretto funzionamento dei meccanismi fisiologici. Contengono, infine, antiossidanti che svolgono un’azione protettiva.
Carne, pesce, uova e legumi Questi alimenti hanno la funzione principale di fornire proteine, una classe di molecole biologiche che svolge una pluralità di funzioni. Partecipano alla “costruzione” delle diverse componenti del corpo, favoriscono le reazioni chimiche che avvengono nell’organismo, trasportano le sostanze nel sangue, sono componenti della risposta immunitaria: forniscono energia “di riserva”, aiutano l’assorbimento di alcune vitamine e di alcuni antiossidanti, sono elementi importanti nella costruzione di alcune molecole biologiche. Un insufficiente apporto di proteine può compromettere queste funzioni (per esempio si può perdere massa muscolare), ma un eccesso è altrettanto inappropriato: le proteine di troppo vengono infatti trasformate in depositi di grasso e le scorie di questa trasformazione diventano sostanze, che possono danneggiare fegato e reni. Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate con moderazione. Vanno consumati con maggior frequenza il pesce, che ha un effetto protettivo verso le malattie cardiovascolari (contiene i grassi omega-3) e i legumi, che rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali e sono inoltre ricchi di fibre.
Latte e derivati Sono alimenti ricchi di calcio, un minerale essenziale nella costruzione delle ossa. E’ preferibile il consumo di latte scremato e di latticini a basso contenuto di grassi.
Acqua Circa il 70% dell’organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita. L’acqua è, infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che avvengono nel corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti. È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici. Per questo, un giusto equilibrio del “bilancio idrico” è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.
COME COSTRUIRE UNO SCHEMA ALIMENTARE VALIDO?
Componi i tuoi 3 pasti principali con proteine carboidrati e grassi.
Colazione
un uovo + albumi(proteine)
un frutto(carboidrati)
3 mandorle o 2 noci (grassi) oppure olio d’oliva
oppure
1 yogurt (anche di soia ,senza lattosio o greco)
frutta
oppure 4 frollini bilanciati
spuntino
3 mandorle, 2 noci oppure un frutto
Pranzo
50% verdure
25% cereali integrali( avena, miglio, orzo, farro, grano saraceno, riso, pasta o pane integrali)
25% proteine( pesce, uova, pollame, carni rosse)
un cucchiaio scarso d’olio
spuntino
un frutto
Cena
50% verdure
25% cereali o patate
25% proteine (anche vegetali come i legumi)
Trucchi per chi non ha voglia di cucinare per ore
-Mettere da parte avena, miglio o riso cotto in precedenza e consumarli freddi;
-Alla sera usare dei passati di verdure in cui cuocere 2 uova e del parmigiano;
-Preparare in precedenza i legumi e congelarli.
Errori da non fare
-Saltare un pasto poichè ci abbufferemo al successivo;
-Mangiare solo un piatto di pasta scondito poichè è un eccesso glicemico che rallenta il metabolismo;
-Evitare i grassi poichè usati con moderazione aiutano a regolare l’energia e veicolano i depositi
-Pensare che 2 uova facciano alzare il colesterolo
All’alimentazione affianca una pratica motoria efficace.
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