Dolori articolari. Metodi per rinforzare i muscoli scheletrici.

Il dolore è l’unico mezzo a disposizione del corpo per comunicarci un disagio. È necessario indagarne la causa quando associate a dolore.

Da due anni si è sviluppata un’altra tipologia di dolore dovuta a la Sindrome postcoronavirus.

Da cosa è caratterizzata ? Sensazione di stanchezza e affanno, dolori alle articolazioni, ai muscoli, al torace che non passano anche a distanza di settimane o mesi dalla diagnosi e dalla guarigione dal Covid-19. Poi ci sono i dolori articolari più comuni legati alla sedentarietà o ad altre forme di patologia

Sintomi generali

I sintomi generali possono essere:

stanchezza e affaticamento eccessivi (astenia);

febbre;

dolori muscolari e articolari (mialgie, artralgie).

Dolore articolare: cos’è?

Il dolore articolare è un sintomo molto frequente nella popolazione, tanto che circa il 58% dei soggetti di età superiore ai 65 anni presenterà disturbi alle articolazioni durante la propria vita; si noti tuttavia che il dolore che sembra provenire dalle articolazioni a volte può al contrario essere legato a strutture esterne alle articolazioni, benché adiacenti, come legamenti, tendini o muscoli.

  • Il dolore ad un’unica articolazione è indicato con il termine artralgia,
  • mentre quando sono interessate più articolazioni la sintomatologia è definita
    • oligoartralgia, se colpite due o tre articolazioni,
    • poliartralgia, se colpite quattro o più articolazioni.

L’artralgia può essere o meno accompagnata da infiammazione (artrite).

Se insorto in modo rapido e in tempi recenti, il dolore articolare è considerato acuto; invece, se perdura da un mese o più, la condizione è definita cronica o persistente.

  • Nei giovani le cause principali di dolore articolare sono l’artrite reattiva e le connettivopatie come il lupus eritematoso sistemico,
  • negli adulti è più frequente l’artrite reumatoide
  • e negli anziani diventano preponderanti l’artrosi e la polimialgia reumatica.

Da un punto di vista generale l’artrosi (od osteoartrite) è la forma più diffusa di artrite, con cui circa 5 milioni di italiani (circa il 10% della popolazione) si trovano a fare i conti ogni giorno; si presenta manifestando sintomi come:

  • dolore,
  • limitazione del movimento,
  • rigidità,
  • deformità della o della articolazioni colpite.

Da molto tempo questo disturbo non è più considerato una semplice conseguenza dell’invecchiamento e i ricercatori stanno quindi prendendo in considerazione le diverse cause e i numerosi fattori di rischio connessi allo sviluppo della patologia:

  • anomalie muscolo-scheletriche,
  • anomalie genetiche,
  • obesità,
  • lesioni da stress derivanti da un uso eccessivo.

Ovviamente non si può intervenire né sul patrimonio genetico né sulle malformazioni scheletriche, ma è invece possibile modificare il proprio stile di vita, in modo tale da proteggere le articolazioni e contribuire alla prevenzione dell’osteoartrite.

Spesso, un’accurata valutazione della storia del paziente e un dettagliato esame clinico permettono la formulazione di una diagnosi corretta, tuttavia in alcuni casi sono necessarie ulteriori indagini, tra cui specifici esami di laboratorio e tecniche di diagnostica per immagini.

Perché scricchiolano le articolazioni?

Al di là del dolore, è esperienza comune che le articolazioni possano scricchiolare (o emettere altri tipi di suoni/rumori, magari in associazione a una sensazione tipo-scatto) durante il movimento; benché magari fastidiosi, questi rumori non sono in genere legati a problemi di salute.

Anche se può essere manifestato da chiunque, il sintomo è più frequente con l’avanzare dell’età, a causa del consumo della cartilagine presente tra le strutture ossee; l’articolazione più rumorosa è la spalla, semplicemente perché particolarmente complessa sia in termini di strutture coinvolte che di movimenti possibili.

Nei casi in cui il rumore derivi invece da un movimento di chiusura dell’articolazione, tipicamente per esempio quando ci si scrocchia le dita, il suono proviene dalla compressione delle bolle di azoto che si verificano fisiologicamente negli spazi articolari (e no, quest’abitudine non fa venire l’artrite).

Come fortificare i muscoli scheletrici?

Il lavoro sui muscoli posturali deve essere fatto in maniera specifica, adattando gli esercizi tradizionali alle condizioni fisiche della persona interessata. L’allenamento ottimale è quello che il personal trainer costruisce sulla tua persona. In alternativa puoi seguire un corso con un insegnante attento alle tue problematiche che possa darti una variante per le tue esigenze.

Interessante è applicare gli esercizi del pilates al ripristino della capacità motoria di ognuno di noi e continuando in maniera costante lezione dopo lezione.

Per informazioni, lezioni in video chiamata, personalizzate o di gruppo

->Chiama l’A.S.D. Pilates & Fitness Monselice al 3450908134 oppure

->Visita la pagina facebook Pilates & Fitness Monselice !

->Compila questo link e inizia subito! https://pilatesmonselice.gr8.com/

Lascia un commento